Festa delle Luci A2A
Capitale della Cultura 2023

Un evento unico per un’occasione unica

Light is Life è il grande evento organizzato da A2A nell’ambito delle manifestazioni in calendario per celebrare Bergamo Brescia – Capitale Italiana della Cultura 2023.

Patrocinata dai Comuni delle due città, la Festa vuole esprimere una stimolante prospettiva internazionale, e allo stesso tempo punta a coinvolgere le energie produttive, le istituzioni culturali e i luoghi di formazione del territorio.

Le due città di Brescia e Bergamo sono diventate vere e proprie gallerie d’arte a cielo aperto, grazie alla presenza delle opere di luce che 17 artisti di ogni parte del mondo hanno scelto per animare i luoghi simbolo della Capitale Italiana della Cultura.

La Festa vuole anche illuminare il percorso per costruire un futuro sostenibile e solidale. Per questo Light is Life è nata con una doppia consapevolezza: ambientale, grazie all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, e sociale, attraverso il sostegno a Fondazione Banco dell’energia.

Solidarietà e rispetto per l’ambiente

La Festa sostiene concretamente le attività di Fondazione Banco dell’energia, da anni impegnato a contrastare la povertà energetica in Italia.

A2A ha donato a Fondazione Banco dell’energia una somma equivalente al volume di energia utilizzata per illuminare la manifestazione, oltre alle donazioni raccolte tramite l’iniziativa “Adotta un’opera”, la vendita di merchandising e il Saltafila del Castello di Brescia. I fondi raccolti permetteranno di supportare progetti destinati alle famiglie di Bergamo e Brescia in difficoltà.

La Festa è stata alimentata da fonti rinnovabili, e le installazioni sono state progettate secondo criteri di efficienza energetica. Light is Life è anche un’occasione per divulgare consigli e indicazioni per ottimizzare il consumo energetico domestico.

Le inaugurazioni

Light is Life – Festa delle Luci A2A è stata inaugurata a Brescia venerdì 10 febbraio 2023 in Piazza della Loggia e a Bergamo venerdì 17 febbraio 2023 in Piazza Vecchia, con due serate emozionali.

A Brescia un testimonial d’eccezione, il campione olimpionico Marcell Jacobs, ha dato ufficialmente il via all’intera manifestazione.

A Bergamo sono stati protagonisti il Coro del Conservatorio Gaetano Donizetti e il Palazzo Nuovo, trasformati grazie alle proiezioni video generate da un’intelligenza artificiale a partire dal database della Biblioteca Civica Angelo Mai.

Rivivi l’inaugurazione di Brescia

Video inaugurazione Festa delle Luci – Brescia, Piazza della Loggia venerdì 10 febbraio

Rivivi l’inaugurazione di Bergamo

Video inaugurazione Festa delle Luci – Bergamo, Piazza Vecchia venerdì 17 febbraio

Light is Life a Brescia

A Brescia l’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei e ispirato all’esperienza di successo di Cidneon (il festival di light art organizzato del Comitato Amici del Cidneon nel triennio 2017–2019), ha coinvolto in primo luogo Piazza della Loggia, una delle principali piazze della città, dove un suggestivo 3D mapping ha animato Palazzo della Loggia per tutta la durata della manifestazione.

Il Capitolium e la “Vittoria Trasfigurata”

Il festival ha coinvolto anche il Capitolium, il tempio romano situato in Via dei Musei, il decumano massimo dell’antica Brixia romana.

Al Capitolium è stata collocata la prima opera di luce: una scultura ispirata alla celebre Vittoria Alata, rivisitata in chiave contemporanea, appositamente studiata per creare un dialogo di contrasti con le architetture classiche del luogo. L’opera, dal titolo “Vittoria Trasfigurata”, è una creazione inedita di Angelo Bonello.

Il Castello: un mondo fantastico

Il vero cuore dell’evento è stato il Castello, fortificazione di origine medievale, arroccata sul colle Cidneo, a ridosso del centro storico. All’interno dell’area del Castello si snodava un percorso con 15 installazioni luminose: un mondo fantastico, onirico, dove la luce e i colori sono protagonisti indiscussi della notte.

Tra le opere che animavano il Cidneo troviamo l’installazione “Hello Goodbye” di Marco Lodola, uno degli artisti contemporanei italiani più celebri e influenti, nonché uno dei fondatori e dei maggiori esponenti del Movimento del Nuovo Futurismo. L’opera è un saluto ai marinai, ai viaggiatori, a chi se ne va lontano e a chi arriva, desideroso di riscoprire la propria terra.

Il Castello ha accolto anche “Storie di luce”, un progetto corale di opere luminose dagli studenti delle Accademie d’Arte delle città – SantaGiulia e LABA, in collaborazione con l’associazione culturale Cieli Vibranti – sul tema “Risorgimento: una storia comune”. Il Risorgimento è inteso in questa occasione non soltanto come periodo storico, ma anche come metafora della resilienza e della rinascita dei due territori.

Gli studenti inoltre hanno raccolto alcune testimonianze vocali che hanno costituito l’opera “Le cose che non si possono dimenticare”.

Nel cortile del mastio è stata allestita l’opera “Remembering a Brave New World” dell’artista britannica Chila Kumari Burman, una straordinaria installazione site-specific in technicolor con un chiaro richiamo alla mitologia, a Bollywood, al femminismo radicale, all’attivismo politico e ai ricordi di famiglia.

Angelo Bonello, direttore artistico dell’intero festival, ha portato a Brescia altre due opere: “Big ballerina”, una ballerina classica intesa come icona di bellezza ed eleganza esteriore, ma anche emblema della dura disciplina necessaria per avvicinarsi a un ideale di perfezione che costa sacrificio, e “Run Beyond”, un’opera che, attraverso le sagome luminose di un uomo che si prepara a spiccare un salto, invita gli osservatori a superare i propri limiti e ad abbracciare con fiducia ogni sfida.

Il Termoutilizzatore: luce verso la città

La luce ha toccato anche il Termoutilizzatore di A2A: la sua torre dalla riconoscibile colorazione azzurra cangiante, progettata negli anni ’90 da Jorrit Tornqvist, è stata valorizzata da un’illuminazione artistica caratterizzata dai forti toni blu.

Light is Life a Bergamo

A Bergamo protagonista di Light is Life è stata la Città Alta, attraverso un percorso che partiva da Piazza della Cittadella e terminava a Palazzo Moroni, toccando alcuni dei principali e più suggestivi luoghi culturali.

Lungo questo percorso si potevano ammirare 12 installazioni luminose.

Un percorso in Città Alta

Superata piazza della Cittadella e passando attraverso Piazza Mascheroni, il pubblico poteva raggiunge la Biblioteca Musicale Gaetano Donizetti.

Nel Chiostro Maggiore è stata allestita “Traffic”, scultura mobile di Ivan Navarro, artista cileno che realizza installazioni luminose che riportano al valore simbolico e sociale dell’energia e della luce.

Nel Chiostro Minore della stessa Biblioteca si trovava invece l’emblematica “The time machine” di Federica Marangoni, una clessidra dorata alta tre metri che riflette sul concetto di tempo: un oggetto vitale ed effimero, celebrativo della vita stessa.

Ivan Navarro è autore di una seconda installazione, “Bed”, che richiama le fattezze di un pozzo. La collocazione nel Tempietto di Santa Croce è stata ideale per la presenza, al piano inferiore della piccola cappella, dell’antica fonte battesimale della Basilica. L’opera, dialogando idealmente con la sorgente sottostante, si trasformava in una rivisitazione contemporanea della fonte.

Attraversando Piazza Vecchia ci trovavamo invece immersi in un suggestivo 3D mapping omaggio alla cultura del territorio, proiettato sulla facciata principale di Palazzo Nuovo, sede della Biblioteca Civica Angelo Mai.

Nel Chiostro Maggiore del convento di San Francesco è stata allestita l’opera “Frame Perspective”, dell’artista francese Oliver Ratsi, ideata per immergere il visitatore in un ambiente fluttuante, che collega le tecnologie digitali con gli spazi fisici.

La Rocca, grande protagonista

La Rocca è stata illuminata da diverse opere, tra cui una seconda installazione di Federica Marangoni, “Go Up”, realizzata in cracked tube neon, un tubo che produce un effetto visivo di continua scarica elettrica, come quello di un fulmine. Dalla scala, alta più di 12 metri, emerge la scritta Go Up, che vuole essere un invito a non fermarsi di fronte alle sfide della vita.

La Rocca, inoltre, ha accolto “Storie di luce”. Come per Brescia, si trattava di un progetto corale di opere luminose, realizzate in questo caso dagli studenti dell’Accademia d’Arte Carrara.

La Torre dei Venti, un simbolo riconosciuto

La Torre dei Venti, uno dei simboli della città, dal 2010 dichiarata bene di interesse storico artistico e culturale, è diventata un segno distintivo della Festa: l’illuminazione architetturale di grande impatto visivo ha rappresentato simbolicamente il faro del progresso, di cui la città è da sempre protagonista.

Capitale Italiana della Cultura 2023

Nel 2023, per la prima volta, la Capitale Italiana della Cultura non è stata una sola città, ma due che hanno lavorato insieme.
Un progetto che mirava a costruire una visione del futuro da lasciare in eredità all’intero territorio, come rilancio di Bergamo e Brescia dopo la vicenda Covid19.
La città illuminata è stato il tema ispiratore di tutte le iniziative che hanno animato le due città nel corso dell’anno.
La città è illuminata perché aperta alla brillantezza creativa del saper fare, tollerante verso le differenze e consapevole della ricchezza che portano. La città è anche faro che si pone come punto di riferimento per il territorio, ed è vivace, effervescente e animata.
Bergamo e Brescia hanno cominciato a costruire un nuovo futuro ricco di opportunità.

Gli artisti

Angelo Bonello

Michelangelo Pistoletto

Chila Kumari Burman

Marco Lodola

Federica Marangoni

Ivan Navarro

Oliver Ratsi

Amigo & Amigo

Chiara Arrigoni e Martina Nodari

Daniele Davino

Daniele Spanò

Gali May Lucas

Luca Brinchi

Luke Jerram

Masamichi Shimada

Michele Barzan e Franco Lorenzi

Paul Vendel e Sandra de Wolf

Unità C1 – Visual Environments

Viktor Vicsek

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